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La potenziale evoluzione della food-economy grazie ad una grande idea per i piccoli agricoltori

La potenziale evoluzione della food-economy grazie ad una grande idea per i piccoli agricoltori Contro la scarsità d acqua stagionale che affligge centinaia di migliaia di piccoli agricoltori in Cina la Driptech, sturtup di Palo Alto (California), creata nel 2008 e specializzata in metodi per l irrigazione, sembra aver trovato la soluzione. Nelle campagne della provincia dello Shanxi sono state sperimentate da circa 200 aziende agricole locali delle attrezzature per la conservazione dell acqua per lo più simili a tubi da giardino con piccoli fori ogni piede o giù di lì, grazie ai quali si prevede una riduzione dell uso dell acqua stessa per più della metà. La portata innovativa del servizio fornito dalla Driptech sta nella tecnologia progettata specificamente per aziende di piccole dimensioni a costi decisamente inferiori rispetto a quelli tradizionali del mercato. Tant è che Peter Frykman, il ventiseienne fondatore della società, indica l impegno a raggiungere il primo milione di aziende agricole il più velocemente possibile. L idea è nata da un progetto sull irrigazione a goccia, su cui Frykman stava lavorando presso la Standford University, dove ha conseguito la laurea e il master in ingegneria meccanica. La svolta è arrivata dalla consapevolezza che tali sistemi non vanno avviati in impianti di grande produzione e poi esportati, ma realizzati direttamente nei mercati target, tenendo conto dell'adattamento locale dei sistemi. La Driptech, avviata con un capitale iniziale di $ 5.000 e che ha progressivamente attratto circa $ 100.000 in sovvenzioni, donazioni e investimenti, stima che per $ 50.000 le sia possibile impostare una produzione di tubi per 50.000 agricoltori l anno.
Gli investitori si sono dimostrati molto interessati al metodo Driptech anche in considerazione del fatto che le politiche sull acqua e sui diritti dell acqua risultano molto arcaiche e solo l 1-2% degli investimenti sulle tecnologia non inquinanti sono investiti nel comparto dell acqua. La tecnologia di irrigazione Driptech ha ridotto le parti costituenti il sistema di irrigazione per circa l 85% e i costi commerciali relativi alle strumentazioni di circa il 60%, anche con lo sfruttamento di materiale a basso costo come i tubi di plastica e con l uso di laser di precisione di piccole dimensioni, migliorando contestualmente l affidabilità e la facilità di manutenzione.
Tutto ciò ha permesso alla società di orientarsi verso i mercati dei paesi più poveri e per ora Driptech si occupa esclusivamente di Cina e India (in quest ultima già sono stati venduti più di 85.000 kit) rivelatisi i mercati con le più grandi potenzialità.
Oltre ai risvolti economici sulla produttività, grazie alle riduzioni dei costi supplementari riguardanti la distribuzione e al beneficio aggiunto alle economie rurali, ci sono da considerare i riflessi sulla food-economy. Gli esperti dicono che l irrigazione a basso costo potrebbe difatti alterarla. Gli agricoltori di sussistenza potrebbero essere in grado di produrre colture in quantità in eccesso rispetto a quelle tradizionalmente destinate al soddisfacimento dei bisogni familiari ed evolversi in microimprenditori destinando parte dei raccolti ai mercati locali. I paesi che dipendono dalle importazioni alimentari, quindi, potrebbero vedere ridursi la loro dipendenza sugli outsider. Secondo Claudia Ringler, ricercatore senior presso l'International Food Policy Reasearch Institute, gruppo di esperti di Washington (DC) queste moderne tecnologie d irrigazione sono il futuro per le aree che soffrono di penuria d acqua.
Grazie al suo sistema che permette notevole risparmi di acqua, di tempo e di lavoro, Driptech è stata premiata alla 2009 Economic Development Award Laureate. Inoltre, il 26 febbraio 2010, Driptech era presente nella persona del suo fondatore alla 2010 Conference on Entrepreneurship della Stanford Graduate School of Business, dove si è discusso della posizione unica che stanno acquisendo le imprese impegnate in campo sociale, equilibrando gli interessi delle organizzazioni senza scopo di lucro socialmente impegnate ed il profitto tradizionale inteso dalle società. La sessione ha messo a fuoco la tensione perpetua fra la missione sociale ed il profitto. Frykman ha anche ipotizzato che le popolazioni dei paesi più ricchi, come gli Stati Uniti, potrebbero acquistare dei kit Driptech per sovvenzionare direttamente gli agricoltori, provando in prima persona la bontà della tecnologia, magari trasformando un acquisto a basso rischio in un grande investimento.
È grazie ad aziende come Driptech che il mondo può cambiare.